Tenuta della Contabilità

Le nuove sfide per la Farmacia necessitano di un nuovo servizio da parte del consulente: più consulenza, più tempestività, più incisività. Per incrementare la produttività e ridurre le tensioni.

Il momento attuale presenta al titolare di farmacia difficoltà sempre maggiori:

  • contrazione dei fatturati e degli utili;
  • aumento della burocrazia e dei carichi di lavoro;
  • maggiore concorrenza;
  • aumento dei costi;
  • crescente incertezza sul futuro.

Il titolare che si aspetta dal proprio commercialista, dal proprio consulente, le indicazioni su come affrontare il momento attuale a volte resta deluso: oggi amministrazione, contabilità e tributario non sono più sufficienti. La riunione periodica a consuntivo non risolve i problemi.

Per fronteggiare adeguatamente il momento attuale é necessario un salto di qualità nella consulenza ricevuta:

  • più continuità e più tempestività per avere sempre sotto controllo la situazione;
  • più supporto sulle scelte finanziarie, sui prezzi;
  • metodi per ridurre costi e giacenze, per aumentare le vendite.

E’ necessario uno staff di Consulenti che operi con continuità di assistenza in sinergia tra di loro e con metodi efficaci di lavoro, previsioni affidabili, soluzioni concrete realizzabili e tempestive. Alla base di ogni impresa correttamente gestita c’è un sistema di contabilità ben funzionante. Non si tratta soltanto di adempiere agli obblighi di legge, ma di avere il controllo dell’impresa: impossibile governare senza sapere cosa accade.

Purtroppo quasi sempre arrivano in farmacia resoconti contabili troppo in ritardo per essere utilizzati nelle attività ordinarie. Esempio tipico: il bilancino mensile o trimestrale: importante, ma insufficiente per gestire liquidità e pagamenti.

Il problema dipende molto dal ritardo nel ciclo documentale: è necessario aspettare fine mese per raccogliere i documenti e mandarli allo studio che li contabilizza nel mese successivo. In questo modo non può che essere restituito alla farmacia un rapporto vecchio di almeno due mesi.

In questa situazione si è costretti a creare dei sistemi paralleli (registri, agende, “fogli excel”, …) che possono risolvere, ma che a loro volta rappresentano un ulteriore carico di lavoro. Con la conseguenza che spesso la farmacia si deve dotare di un contabile interno dedicato a sovrintendere a questo “sistema parallelo”.

Peraltro il sistema rimane totalmente fuori dal controllo dello studio. Risultato: alti costi amministrativi totali e forti inefficienze. In alternativa si deve rinunciare al controllo.