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EPC - Tessera professionale Europea, scatta oggi il D-day, i farmacisti possono già chiederla

Roma, 18 gennaio – Scade oggi, 18 gennaio, il termine per il recepimento della direttiva Ue (entrata in vigore il 17 gennaio 2014) che semplifica il riconoscimento delle qualifiche professionali e rende così più agevole la mobilità dei professionisti all’interno dell’Unione.

Il provvedimento è sostanzialmente centrato sull’adozione della cosiddetta Tessera professionale europea (in sigla Epc, cfr. RIFday del 25 novembre scorso)), nuova procedura elettronica per il riconoscimento delle qualifiche professionali tra i Paesi dell’Unione, più facile da gestire rispetto alle procedure tradizionali di riconoscimento.
Tra i primi professionisti che potranno richiedere la Epc, insieme a infermieri, ingegneri, fisioterapisti, guide alpine e agenti immobiliari, ci sono anche i farmacisti.
Anche se la scadenza dei termini per il recepimento della direttiva 2013/55/Ue sul riconoscimento delle qualifiche professionali e sulla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno (Regolamento Imi) scade oggi, il relativo decreto legislativo è ancora in attesa di approvazione alla Camera. Il Ministero dello sviluppo economico, tuttavia, ne ha già diffuso il testo, con una circolare nella quale fornisce anche le prime indicazioni di natura operativa sulla Epc, precisando tra l’altro che ai professionisti interessati a trasferirsi all’estero che non inoltreranno richiesta per la tessera europea continueranno a essere applicate le vigenti procedure ordinarie previste dalla direttiva per la libera prestazione di servizi. Peraltro, precisa la circolare del MISE, la direttiva 2013/55/UE contempla la possibilità di accedere alla disciplina sulla Epc anche in maniera parziale.

Nelle more dell’approvazione dell’apposito decreto, in ogni caso, le categorie professionali prima ricordate (farmacisti inclusi) potranno inoltrare la richiesta ufficiale per ottenere l’Epc. Un PDF con l’apposita guida (in italiano) sulle caratteristiche dello strumento è scaricabile da questo link. Per chiedere la tessera, bisogna effettuare la relativa procedura elettronica indicata sul sito Ue dedicato al sistema di informazione del mercato interno (qui per approfondire), compilando l’apposito modulo con tutti i dati e i documenti richiesti (da scansionare e allegare alla domanda).
Una volta trasmessa la richiesta, bisognerà attenderne l’esito, che dovrebbe essere disponibile nell’arco di tre settimane (se le richieste sono riferito all’esercizio temporaneo della propria professione in un Paese diverso da quello di residenza) e di massimo 3 mesi se la richiesta è invece relativa allo stabilimento definitivo in un altro Paese.

I professionisti richiedenti avranno il vantaggio di poter  seguire on line l’andamento della domanda avanzata per ottenerne il rilascio della Epc e la sua “concessione” comproverà il superamento dei controlli amministrativi  previsti dalle norme comunitarie e sarà la prova che le qualifiche del professionista richiedente sono state riconosciute dal Paese ospitante o hanno  soddisfatto le condizioni per la prestazione temporanea di servizi. Non sarà inutile ricordare che al richiedente potrebbero essere richieste misure compensative per il riconoscimento delle qualifiche nello stato estero (prove attitudinali o tirocini).

La direttiva sulla Epc prevede anche un meccanismo di allerta segnalerà su tutto il territorio Ue i professionisti colpiti da una sanzione disciplinare o penale che abbia incidenza sull’esercizio della professione.

 

Fonte: RIFday

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